"U Zugghi" è un canto popolare augurale dedicato a parenti, amici e soprattutto alle fidanzate. I suonatori, che solitamente erano anche cantanti si recavano sotto il balcone di casa dell'amata o di chi che sia cantando a squarcia gola e intonando vecchie canzoni locali. Il canto prevedeva una presentazione del gruppo dei suonatori ma soprattutto gli elogi ai padroni di casa per convincerli a farsi aprire così da ricevere in cambio un po' di salsiccia, del vino e frutta.
 
Simu venuti e ccà simu arrivati
ppè 'bbe cantare 'na nova canzuna
Tirullalleru llalleru llallà
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Ca 'ssu palazzu m'è statu avavntatu
r'a meglia ggente, nòbbuli signori.
Ca 'ssu palazzu è dde quattru cantuni
quattrucient'anni campi lu patrune.
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Siamo venuti e qua siamo arrivati
per cantarvi una nuova canzone.
Questo palazzo mi è stato detto con vanto
che è della miglior gente, di nobili signori.
Questo palazzo ha quattro angoli,
che il padrone campi quattrocent'anni.

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